In Casa
L'etichetta energetica
L'etichetta energetica degli elettrodomestici
Controllare l'etichetta energetica prima di acquistare gli elettrodomestici
La finalità dell’etichettatura energetica degli elettrodomestici è quella di informare i consumatori circa il consumo di energia degli apparecchi, allo scopo di consentire un impiego più razionale dell’energia e di favorire il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento atmosferico.
In più l’etichetta energetica, orientando i consumatori nella scelta al momento dell’acquisto, favorisce lo sviluppo tecnologico dei prodotti con consumi contenuti. I progressi già ottenuti sono notevoli.

L'etichetta deve essere posta dal negoziante, ben visibile, davanti o sopra l'apparecchio
L'informazione più importante ci viene data dal SETTORE 2 dove si trova indicata la classe di efficienza energetica dell'elettrodomestico in esame.Vi è infatti riportata la serie di frecce di lunghezza crescente, ognuna di colore diverso e ognuna associata a una lettere dell’alfabeto (dalla A alla G). La lettera A (e la relativa freccia più corta) indica, a parità di prestazioni, gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, le lettere E, F o G (con le relative frecce più lunghe) indicano gli apparecchi che hanno i consumi più alti. Si possono trovare anche elettrodomestici in classe energetica A+ o A++ che offrono consumi ancora più bassi rispetto ad una classe A. Molto importanti anche i SETTORE 4 e seguenti dove vengono forniti dati sulle capacità dell'apparecchio. Ad esempio l'efficacia della centrifuga o la capacità di carico nel caso delle lavatrici, l'efficacia di lavaggio, di asciugatura e il numero di coperti nel caso delle lavastoviglie.
Esempio di risparmio di consumi
In termini economici, scegliere un elettrodomestico più o meno efficiente, può comportare un notevole risparmio. Prendiamo come esempio un frigocongelatore da 300 litri, di cui 200 per cibi freschi e 100 per cibi congelati. Nella seguente tabella sono paragonati i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che il frigorifero appartenga alla classe A, oppure alla B ecc...
Scegliendo quindi con un modello in classe “A” potremo spendere per l’energia elettrica circa la metà di quanto spenderemmo con un modello di classe “F”.

In termini economici, scegliere un elettrodomestico di classe A+ o A++ può comportare un ulteriore risparmio rispetto ad un apparecchio dell’attuale classe A.Prendendo sempre come esempio il nostro frigocongelatore da 300 litri, i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica divengono:

- Eolo Automobile - la macchina ad aria compressa - The Air car
- Detrazione 55% risparmio energetico
- Efficienza energetica nelle abitazioni: nuove norme UE
- risparmio energetico
- Incentivi fiscali rottamazione frigoriferi e congelatori
- Video risparmio energetico
- Test: Quanta terra usi?
- Kite Gen: l'eolico d'alta quota
- Il Protocollo di Kyoto
- Certificazione energetica degli edifici