Martedì, 07 Febbraio 2012
   
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Stand by degli elettrodomestici

Quanto ci costa in un anno e come si può risparmiare

led_stand_byOggi molti elettrodomestici, in special modo le televisioni e i videoregistratori, hanno la possibilità di mantenere alcune funzioni  in fase dormiente per poter essere attivate in modalità più veloce o gestire ulteriori attività di informazione. I termini usati per definirle sono vari: da SLEEP a HIBERNATE a POWER-SAVE ad appunto STAND BY. Per tutte queste modalità è stato proposto il raggruppamento sotto l’acronimo LOPOMO (Low Power Mode) ma nel gergo comune è il termine STAND BY a farla da padrone. Con lo STAND BY, tuttavia, gli apparecchi sono dunque collegati al sistema di alimentazione ed assorbono energia principalmente per queste funzioni: funzioni di riattivazione o indicazione di capacità di riattivazione; informazioni sul display.

Ma quanto ci costa quella piccola lucina rossa accesa? un singolo apparecchio consuma poco. Pensiamo però che milioni di apparecchi in questa modalità comportano un enorme spreco di energia ed il conseguente rilascio di CO2 nell’atmosfera. Secondo uno studio effettuato dalla Commissione Europea in 2005, gli elettrodomestici nel modo stand-by consumano 50 TWh (terawatt-ore) all'anno nell'UE da solo. Questa figura, che è equivalente al consumo annuale di paese come la Grecia o il Portogallo, rappresenta un costo energetico totale di 7000 milione euro all'anno e l'emissione di 20 milioni di tonnellate di CO2.
Tornando all'ambito familiare scollegare gli apparecchi dalla rete piuttosto che lasciarli in standby significa poter risparmiare anche l’8% (media) dei consumi in una famiglia tipo (4 persone con ipotesi di 3000 kWh annui consumati) ciò comporta tagliare i costi della bolletta per il controvalore di circa 240 kWh in un anno che se pagati a 0,18 centesimi di Euro a kWh e comprendendo anche l’IVA e le altre tasse mediamente significa un risparmio di 50€ annui per famiglia.

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